Politiche e strategie per la ricerca nel Paese: transdisciplinarità, internazionalizzazione, innovazione.

Dove e quando

Mercoledì 20 Febbraio 2026, ore 10.30
Università degli studi di Genova - Scuola Politecnica 
Via Opera Pia 15A PAD. B - AULA B1

Partendo da alcune riflessioni generali sull’investimento in ricerca e formazione, si cercherà di evidenziare quali sono le grandi opportunità che il mondo della ricerca oggi è in grado di offrire; opportunità che, a volte, però, per la mancanza di coordinamento tra i tanti attori istituzionali rischiano di non avere successo e di essere sfruttate al minimo. Ricerca, didattica e public engagment appaiono i pilastri su cui concentrare oggi ogni sforzo; ma occorre anche che la ricerca diventi sempre più alla portata di tutti e che il sistema universitario e della ricerca spingano verso forme di imprenditorialità applicabili anche in campi scientifici prima impensabili. Casi studio che riguardano, ad es., il patrimonio culturale che è il campo di azione del relatore, dimostreranno le opportunità che oggi è possibile cogliere. 

Relatore: Daniele Malfitana

Ordinario di archeologia presso l’Università di Catania è oggi direttore della Scuola di Specializzazione in beni archeologici. Presidente della Scuola Superiore dell’ateneo catanese (2021-2025). È  stato Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (2011-2019) del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È specializzato negli studi sulla cultura materiale di età ellenistica e romana e si è occupato anche di studio delle città antiche, di archeologia della produzione, di ceramologia romana, di problemi di iconografia di ceramiche decorate a rilievo nonché di valorizzazione e comunicazione della ricerca, di studi sul patrimonio culturale, etc. Ha fondato e co-dirige la rivista di fascia A «HEROM. Journal of Hellenistic and Roman Material Culture». È responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca in Italia e all’estero. Dirige gli scavi archeologici presso l’area di Santa Venera al Pozzo (statio Acium), Portopalo di Capo Passero ed è responsabile scientifico delle ricerche alla villa romana di Realmonte nel territorio di Agrigento.
Premio Guido Dorso 2013 per la sezione ricerca e innovazione. 
A latere dell’attività di ricerca archeologica con la responsabilità scientifica di progetti di ricerca attivi nel contesto nazionale ed internazionale, si occupa da tempo di gestione di strutture complesse, di comunicazione e valorizzazione della ricerca, di divulgazione dei risultati scientifici ad un vasto pubblico, nonché di investimento e sviluppo di nuove competenze nel campo della ricerca umanistica. 
È Presidente eletto del Comitato Tecnico Scientifico per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura (2026-2029) e componente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero. Dal 2025 è componente del Consiglio regionale dei beni culturali della Regione Sicilia. Presidente della rete ASSI – Alleanza delle Scuole Superiori Intrauniversitarie, struttura di coordinamento delle dieci Scuole Superiori Universitarie italiane (2023-2025). 
È Socio corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma, membro della Society for Promotion of Roman Studies, Londra e socio dell’Accademia di Scienze lettere ed arti dei Dafnici di Acireale (Catania).  

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